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Nel 1864, Mariano Ibanez, uomo creativo e lungimirante, cominciò a confezionare cappotti a richiesta nel suo piccolo locale in Arequipa, Peru. Egli utilizzava soltanto fibre rare procurate per i suoi clienti da altipiani deserti, dove animali come l’alpaca trova riparo. Mariano Ibanez trasformava allora la fibra naturale in opere d’arte mediante metodi artigianali. La straordinaria qualità delle fibre utilizzate nei suoi innovativi prodotti lo fece diventare popolare tra la nobiltà peruviana e quella europea insediatasi in Peru.
Sin dagli inizi Mariano Ibanez ha utilizzato la lana di alpaca per realizzare i suoi capi. Oggigiorno la nuova generazione Ibanez ha iniziato a lavorare con una fibra rara, considerata una delle più pregiate fibre tessili al mondo: la Vicuña. La lana di questo camelide e la più costosa al mondo a causa della scarsità di esemplari (meno di 300 000 in tutto il pianeta) e alla finezza della sua fibra (12-13 micron di diametro), quindi addirittura più sottile del cachemire(15micron di diametro circa).
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